30 settembre 2011

Segni di allegria

 

Passeggiando mi capita spesso di imbattermi in piccoli segni ma che possono portare a grandi pensieri.

Un piccolo palloncino legato solitario ad una cancellata, ad esempio evoca le feste dell’infanzia, quel periodo in cui si è sempre allegri e non si hanno mai problemi. E senza che ce ne rendiamo conto, la nostra camminata diventa più leggera, più serena, più “infantile”.

Sicuramente per questa via qualcuno ha compiuto gli anni o ha festeggiato un evento importante e in qualche modo ha annunciato ai passanti che li regna la felicità.

Bisogna sempre ricordarsi che i piccoli gesti sono importanti!! Come un sorriso. Non costa niente e fa solo del bene a voi e alle altre persone. Un mondo migliore dipende anche da noi.

Ciao, a presto,

vi mando un grosso sorriso.

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29 settembre 2011

Tranquillità

 

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Questa foto parla da sola!

Trasmette tranquillità, benessere, pace con il mondo… tutte cose che mi piacerebbe augurare a chi mi legge.

A presto

27 settembre 2011

La dura vita del pendolare


Sono diventata da poco una donna pendolare, da quando mi sono trasferita in campagna.
In tutta la mia vita scolastica non ho mai preso un mezzo pubblico per andare a scuola, ho sempre avuto la fortuna di poterci andare a piedi.
Vi parlo da pendolare novella, non ancora immune al nervoso per treni soppressi o in ritardo.

Prendere il treno e lasciare la macchina a casa, metterci un'ora e mezza invece di mezz'ora, non é pazzia ma è una scelta consapevole.

Quando tutto fila liscio, treni e ritardi permettendo, il viaggio in treno é anche un piacere. Non ho mai letto tanto come in questo periodo, ho un ritaglio di tempo tutto per me in cui posso meditare, rilassarmi e lasciarmi il lavoro alle spalle.

Ma voglio essere onesta, perché delle volte é anche fatica! Però ho fatto la mia scelta di essere slow e di inquinare il meno possibile ed il treno rispetta entrambe le mie scelte.

A presto.


25 settembre 2011

Slow

 
Bisogna tornare ai ritmi della natura, stare a sentire il proprio corpo, imparare a rallentare.
Slow non vuol dire non fare, vuol dire fare consapevolmente qualsiasi cosa nel rispetto nostro, degli altri e dell' ambiente.

La frenesia fa male a noi e a chi ci circonda e ci ama, logora i rapporti, non porta mai a niente di positivo.

Ci vuole tempo ad imparare ad essere slow, io ci sto ancora provando, ma non mi arrendo, credo che anche il cambiamento debba essere graduale, e lo propongo volentieri a più persone possibili.
Il mondo si cambia con piccoli gesti, ed ecco due mie piccole sfide:
diventare slow e convincere più persone a tale cambiamento. Spero di contagiarvi con il mio ottimismo ed i buoni propositi che pian piano vi e mi proporrò

24 settembre 2011

Riflessioni fluviali


Fermarsi, concedersi una pausa e regalarsi un piccolo piacere, meditare sul tragitto che manca alla meta dopo ore di fatica ha sempre il suo fascino, soprattutto se la vista che avete davanti é quella della foto


23 settembre 2011

Quanti pellegrini per strada

Passando per la gli antichi sentieri della via Francigena, si incontrano tanti pellegrini, peccato però che siano solo dei cartelli!

Sono sicura che se fossimo stati in qualche pezzo del cammino di Santiago di compostela avremmo visto più persone che cartelli.

Peccato, questo cammino merita, e fa tristezza non incontrare nemmeno uno zainone.


22 settembre 2011

Meraviglioso

Come si fa a non essere felici quando al mattino si vede questo cielo?

Come non rimanere affascinati dalla bellezza della natura?

Ecco un buon modo per iniziare la giornata.


20 settembre 2011

Amore dichiarato

La foto del giorno di oggi parla di un amore dichiarato.
La bici!

Altro che lettere della donna amata tatuate sul braccio, una bella bici stilizzata, un esempio un'amata che non tradisce mai!

A presto


Le vedette

Inizia oggi la rubrica: "foto del giorno"

Fotografo con il cellulare qualcosa che mi colpisce e lo posto sul blog tramite telefono!

Cavoli! Una rubrica tecnologica!


17 settembre 2011

Per viaggiare basta poco



Scarpe da camminata

E' sempre difficile decidere come presentarsi alle persone. Scrivere il primo post è come buttare giù le prime righe di un libro. E' la presentazione di quello che vuoi fare arrivare alle persone, il biglietto da visita per il futuro lettore, se le prime righe, o il primo post non piacciono sarà difficile che il libro verrà letto o il blog seguito.
Quindi incrocio le dita, prendo un respiro profondo e mi faccio comandare solo da quello che sento, perchè voglio essere il più semplice e onesta possibile.

Questo blog nasce dalla voglia di scrivere, di raccontare quante cose belle si possono fare anche uscendo di casa tutti i giorni, della bellezza di una vita che all'apparenza può sembrare monotona e della voglia di migliorare il mondo. Non ho la minima idea di come imposterò il mio blog, semplicemente evolverà insieme ai miei pensieri, alle nuove scoperte mentali e reali che giorno per giorno farò.

La scelta di non indicare il nome è voluta, ma non è un anonimato dettato dal non volersi far riconoscere per vergogna, ma è piuttosto un piccolo grido di protesta all'attuale uso dei social network in cui tutti sanno di tutti, pubblicano foto proprie e di altri, segnalano la proprio ubicazione, dichiarano al mondo ogni tre secondi "quello che stanno pensando" e tra un pò diranno anche quante volte sono stati in bagno.

Io sono quello che scrivo, non sono le foto che pubblico e gli "amici" che mi seguono, vorrei che chi mi leggesse lo facesse perchè è interessato a quello che dico e non per chi sono.

Io sono una camminatrice, le scarpe che vedete sopra sono scarpe che hanno già fatto un sacco di chilometri sia in città che per sentieri di montagna. Non è importante il percorso che si fa, ma come lo si fa.
Queste scarpe vi accompagneranno in questo blog, vi racconteranno uno dei tanti modi  per "guardare il mondo da un'altra prospettiva": viaggiare lentamente.