14 ottobre 2013

Compost, che passione!

Nei post precedenti vi avevo detto che mi ero lanciata in questa nuova avventura.
Prima di ottenere un risultato avrò ancora tanto tempo davanti a me, nel mentre però sto imparando ad ASPETTARE. 
Aspettare non é semplice, siamo circondati da un mondo che ci spinge ad avere tutto subito, dove l'attesa è vista come lato negativo.

Oggi vi voglio illustrare quello che potrebbe capitare nella vostra compostiera. Chissà che a qualcuno non venga voglia di misurarsi in questa avventura divertente, giusta ed ecologica.






Consegnato in bici!

Riceve un pacco di per se è una bella cosa. 
Riceverlo consegnato in bici è emozionante.. 
Sapere che è consegnato da un servizio di postini che usa solo la bici,  è semplicemente una figata! 

Se siete di Genova, e avete necessità di inviare dei documenti in città, ricordatevi di www.ebcgenova.it

Ps: la mia è pubblicità gratuita e non sono pagata o amica di chi offre il servizio. 
Sono un semplice utente, che ha avuto modo di provare e si è trovato benissimo... 
E poi è un servizio da "altra prospettiva"! 

28 luglio 2013

Che emozione

I piaceri della vita: 
Sedersi a tavola e mangiare un buon piatto con le verdure che un'ora prima erano ancora nel campo.

Costo zero: la semenza è frutto del lavoro del precedente anno

Chilometro zero: nemmeno la distanza percorsa a piedi arriva a tale distanza

Biologico: forse si o forse no. Sicuramente sano, senza aiuti chimici e con un po' di sudore.

Soddisfazione: tantissima. Sicuramente in questo periodo di incertezza, anche tanto orgoglio perché essere autonomi fa sempre piacere.

18 maggio 2013

Si riparte, destinazione compost

 

Scrivere in questo momento, per me rappresenta una piccola ripartenza all'ottimismo, al guardare il mondo da un'altra prospettiva.

Sarà colpa del lungo inverno, del continuo brutto tempo, dell'atmosfera che si respira in questo periodo in Italia e al lavoro e di altri mille fattori.
Confesso, pensare fuori dal coro è stato complicato, e continua ad esserlo. Con facilità il vortice dei luoghi comuni, frasi fatte ed inutili lamentele ha fatto parte delle mie giornate (soprattutto quelle lavorative)

Giriamo pagina, ripartiamo con una nuova destinazione, il compost.
Tre settimana fa, il mio comune ha organizzato un corso su come si fa il compostaggio, illustrando in modo dettagliato i vantaggi che da esso se ne puoi trarre.
Partiamo dal più tangibile: il compost.
Se tutto va bene (non è detto che vada sempre come vorremmo), ci ritroviamo con un terriccio che, mischiato alla terra, ci può dare tante soddisfazioni per le nostre piante, orti e giardini.
Proseguiamo con il vantaggio meno tangibile: il risparmio!
Fare compostaggio giova sia alle nostre tasche:

  • meno tasse per lo smaltimento dei rifiuti in quanto la quantità di rifiuto non differenziato diminuisce e, per chi ne fa uso, si riduce l'acquisto di terriccio per le piante
  • ecologicamente parlando, ci ritroviamo in un mondo più sostenibile, dove ogni cosa ha un suo riuso etico, non inquinante e che riduce oltretutto la quantità di benzina usata per viaggi inutili in discarica

Partecipare a questo corso è stato molto gradevole, sia per la qualità della spiegazione sia per la grande risposta che i cittadini hanno dato. La palestra dove eravamo riuniti era pienissima. Se solo 1/10 di noi applicasse quello che ci hanno spiegato, sarebbe già un grande risultato.
In questi momenti ho la sensazione che pian piano le cose si stiano muovendo, che il senso di rispetto verso la nostra terra incominci a interessare sempre più persone, spero solo che non sia una moda ma una presa di coscienza maturata e consolidata.

La settimana scorsa siamo andati a ritirare la nostra compostiera in comodato gratuito. È stato bello montarla, decidere il posto ideale dove piazzarla, e trovare il materiale per iniziare: rametti, foglie secche e un po' di terriccio di bosco.

 

Compostiera da costruireCompostiera location

Dopo la prima settimana di attività, posso dire che è piacevole poter mettere da parte dei rifiuti e alla sera avere il rito di dar da mangiare alla "piccola".

I tempi sono lunghi, almeno 5 o 6 mesi. Ma il bello della natura è proprio questo, ti insegna che esistono dei tempi da rispettare, e l'unica cosa che puoi fare è attendere con pazienza.

Vi terrò aggiornati sul procedere della mia nuova esperienza!

22 gennaio 2013

Affrontare le cose nel modo giusto

 

Ricevere una brutta notizia lavorativa, non è piacevole.

Ricevere una brutta notizia lavorativa collettiva non è per niente piacevole.

Dopo queste notizie è ovvio che ognuno affronti la questione in modo personale, facendo i conti con i propri dubbi e le proprie paure, come è altrettanto normale che venga affrontata in gruppo, discutendo, supponendo, pensando, inventando, criticando…

Si può decidere di affrontare il tutto con un sorriso, con un pianto, buttandosi a capofitto sul lavoro o incrociando le braccia in segno di protesta. In queste circostanze non è pensabile stabilire quale sia la reazione giusta e quale sia quella sbagliata, ci sono troppi fattori che possono entrare in gioco.

Una “reazione” da premiare, sicuramente fuori dal coro e piena di ottimismo e affetto, è stata quella di una di queste lavoratrici, che, il weekend dopo la “notizia”, ha pensato ai suoi colleghi e il lunedì successivo, si è presentata a lavoro con l’intento di preparare una merenda indimenticabile.

Con questo piccolo gesto sicuramente ha riempito i cuori (e la pance!)

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Che dire: "grazie!"

19 gennaio 2013

Oggi diamo una seconda vita a...

 

Seconda tappa della nuova rubrica “diamo una seconda vita a…”

Sono orgogliosa di presentarvi un lavoro fatto da un altro blogger, fuori dal solco, che dopo aver visto l’idea del mio primo post ha deciso di inviarmi il risultato della sua opera, ottenuta dando una seconda vita a vari elementi.

Prima: fasciatoio per bambini, passeggino e alcuni pezzi di legno avanzati da lavori precedenti.

Dopo: comodo carellino porta vivande, utilizzabile sia all’esterno che all’interno

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Dettaglio delle ruote.

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Dettaglio della maniglia ottenuta con il recupero di legno.

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Complimenti all’autore per l’esempio virtuoso di riciclo.

Se volete vedere un altro esempio di “dare una seconda vita a…”,  andate a vedere questo post.

A presto,

Mondo altra prospettiva

4 gennaio 2013

Quel che resta

 

Non si sa mai quello che puoi trovare al tuo ritorno.


Non so come potrei reagire nel trovarmi proprietaria di una ruota soltanto e perdere, in questo modo odioso, il mio mezzo completo;
Di una cosa sono certa, la ruota verrebbe via con me!
Di sicuro so che potrei trovare una seconda vita anche per lei  (ipotetica idea di riuso) 

Fateci caso, normalmente, dopo un furto di questo tipo, la ruota rimane li per tantissimo tempo.
Il fatto che, quel che resta della bici rimanga per lungo tempo sul luogo del “reato”, ha sempre stuzzicato la mia curiosità nel cercare una motivazione (perché come già detto prima, io non la lascerei li!)

E così, facendo il mio “gioco” di guardare il mondo da un altro punto di vista, in questo caso quello non prevenuto, la motivazione dell'abbandono potrebbe essere semplice: il proprietario ha perso la chiave del lucchetto, piuttosto che perdere la bici intera sacrifica la ruota!  Semplice no?

E voi avete qualche altro punto di vista?

A presto