22 gennaio 2013

Affrontare le cose nel modo giusto

 

Ricevere una brutta notizia lavorativa, non è piacevole.

Ricevere una brutta notizia lavorativa collettiva non è per niente piacevole.

Dopo queste notizie è ovvio che ognuno affronti la questione in modo personale, facendo i conti con i propri dubbi e le proprie paure, come è altrettanto normale che venga affrontata in gruppo, discutendo, supponendo, pensando, inventando, criticando…

Si può decidere di affrontare il tutto con un sorriso, con un pianto, buttandosi a capofitto sul lavoro o incrociando le braccia in segno di protesta. In queste circostanze non è pensabile stabilire quale sia la reazione giusta e quale sia quella sbagliata, ci sono troppi fattori che possono entrare in gioco.

Una “reazione” da premiare, sicuramente fuori dal coro e piena di ottimismo e affetto, è stata quella di una di queste lavoratrici, che, il weekend dopo la “notizia”, ha pensato ai suoi colleghi e il lunedì successivo, si è presentata a lavoro con l’intento di preparare una merenda indimenticabile.

Con questo piccolo gesto sicuramente ha riempito i cuori (e la pance!)

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Che dire: "grazie!"

19 gennaio 2013

Oggi diamo una seconda vita a...

 

Seconda tappa della nuova rubrica “diamo una seconda vita a…”

Sono orgogliosa di presentarvi un lavoro fatto da un altro blogger, fuori dal solco, che dopo aver visto l’idea del mio primo post ha deciso di inviarmi il risultato della sua opera, ottenuta dando una seconda vita a vari elementi.

Prima: fasciatoio per bambini, passeggino e alcuni pezzi di legno avanzati da lavori precedenti.

Dopo: comodo carellino porta vivande, utilizzabile sia all’esterno che all’interno

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Dettaglio delle ruote.

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Dettaglio della maniglia ottenuta con il recupero di legno.

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Complimenti all’autore per l’esempio virtuoso di riciclo.

Se volete vedere un altro esempio di “dare una seconda vita a…”,  andate a vedere questo post.

A presto,

Mondo altra prospettiva

4 gennaio 2013

Quel che resta

 

Non si sa mai quello che puoi trovare al tuo ritorno.


Non so come potrei reagire nel trovarmi proprietaria di una ruota soltanto e perdere, in questo modo odioso, il mio mezzo completo;
Di una cosa sono certa, la ruota verrebbe via con me!
Di sicuro so che potrei trovare una seconda vita anche per lei  (ipotetica idea di riuso) 

Fateci caso, normalmente, dopo un furto di questo tipo, la ruota rimane li per tantissimo tempo.
Il fatto che, quel che resta della bici rimanga per lungo tempo sul luogo del “reato”, ha sempre stuzzicato la mia curiosità nel cercare una motivazione (perché come già detto prima, io non la lascerei li!)

E così, facendo il mio “gioco” di guardare il mondo da un altro punto di vista, in questo caso quello non prevenuto, la motivazione dell'abbandono potrebbe essere semplice: il proprietario ha perso la chiave del lucchetto, piuttosto che perdere la bici intera sacrifica la ruota!  Semplice no?

E voi avete qualche altro punto di vista?

A presto