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18 ottobre 2014

Diamo una seconda vita a...

Credo che le immagini siano esaustive e non ci sia necessità di troppe spiegazioni.

Prendete delle lattine usate,
Un foglio di carta (se usato è meglio)
Un pennarello
Nastro adesivo
Un vecchio secchio (in questo caso di vernice)

È impressionante come con pochi elementi si possa creare qualcosa di utile alla comunità, e che nel contempo sensibilizzi la gente a fare la cosa giusta.

16 ottobre 2014

Il primo compost non si scorda mai

Raspare sul fondo, 
Trovare il compost pronto,
Riuscire a riempire un secchiello,
Travasare le piante,
Usare il primo compost.

Sensazioni: tantissime e positive. 

Relax,
Orgoglio,
Soddisfazione,
Esplosione di ottimismo contagioso (spero)

14 ottobre 2013

Compost, che passione!

Nei post precedenti vi avevo detto che mi ero lanciata in questa nuova avventura.
Prima di ottenere un risultato avrò ancora tanto tempo davanti a me, nel mentre però sto imparando ad ASPETTARE. 
Aspettare non é semplice, siamo circondati da un mondo che ci spinge ad avere tutto subito, dove l'attesa è vista come lato negativo.

Oggi vi voglio illustrare quello che potrebbe capitare nella vostra compostiera. Chissà che a qualcuno non venga voglia di misurarsi in questa avventura divertente, giusta ed ecologica.






Consegnato in bici!

Riceve un pacco di per se è una bella cosa. 
Riceverlo consegnato in bici è emozionante.. 
Sapere che è consegnato da un servizio di postini che usa solo la bici,  è semplicemente una figata! 

Se siete di Genova, e avete necessità di inviare dei documenti in città, ricordatevi di www.ebcgenova.it

Ps: la mia è pubblicità gratuita e non sono pagata o amica di chi offre il servizio. 
Sono un semplice utente, che ha avuto modo di provare e si è trovato benissimo... 
E poi è un servizio da "altra prospettiva"! 

28 luglio 2013

Che emozione

I piaceri della vita: 
Sedersi a tavola e mangiare un buon piatto con le verdure che un'ora prima erano ancora nel campo.

Costo zero: la semenza è frutto del lavoro del precedente anno

Chilometro zero: nemmeno la distanza percorsa a piedi arriva a tale distanza

Biologico: forse si o forse no. Sicuramente sano, senza aiuti chimici e con un po' di sudore.

Soddisfazione: tantissima. Sicuramente in questo periodo di incertezza, anche tanto orgoglio perché essere autonomi fa sempre piacere.

18 maggio 2013

Si riparte, destinazione compost

 

Scrivere in questo momento, per me rappresenta una piccola ripartenza all'ottimismo, al guardare il mondo da un'altra prospettiva.

Sarà colpa del lungo inverno, del continuo brutto tempo, dell'atmosfera che si respira in questo periodo in Italia e al lavoro e di altri mille fattori.
Confesso, pensare fuori dal coro è stato complicato, e continua ad esserlo. Con facilità il vortice dei luoghi comuni, frasi fatte ed inutili lamentele ha fatto parte delle mie giornate (soprattutto quelle lavorative)

Giriamo pagina, ripartiamo con una nuova destinazione, il compost.
Tre settimana fa, il mio comune ha organizzato un corso su come si fa il compostaggio, illustrando in modo dettagliato i vantaggi che da esso se ne puoi trarre.
Partiamo dal più tangibile: il compost.
Se tutto va bene (non è detto che vada sempre come vorremmo), ci ritroviamo con un terriccio che, mischiato alla terra, ci può dare tante soddisfazioni per le nostre piante, orti e giardini.
Proseguiamo con il vantaggio meno tangibile: il risparmio!
Fare compostaggio giova sia alle nostre tasche:

  • meno tasse per lo smaltimento dei rifiuti in quanto la quantità di rifiuto non differenziato diminuisce e, per chi ne fa uso, si riduce l'acquisto di terriccio per le piante
  • ecologicamente parlando, ci ritroviamo in un mondo più sostenibile, dove ogni cosa ha un suo riuso etico, non inquinante e che riduce oltretutto la quantità di benzina usata per viaggi inutili in discarica

Partecipare a questo corso è stato molto gradevole, sia per la qualità della spiegazione sia per la grande risposta che i cittadini hanno dato. La palestra dove eravamo riuniti era pienissima. Se solo 1/10 di noi applicasse quello che ci hanno spiegato, sarebbe già un grande risultato.
In questi momenti ho la sensazione che pian piano le cose si stiano muovendo, che il senso di rispetto verso la nostra terra incominci a interessare sempre più persone, spero solo che non sia una moda ma una presa di coscienza maturata e consolidata.

La settimana scorsa siamo andati a ritirare la nostra compostiera in comodato gratuito. È stato bello montarla, decidere il posto ideale dove piazzarla, e trovare il materiale per iniziare: rametti, foglie secche e un po' di terriccio di bosco.

 

Compostiera da costruireCompostiera location

Dopo la prima settimana di attività, posso dire che è piacevole poter mettere da parte dei rifiuti e alla sera avere il rito di dar da mangiare alla "piccola".

I tempi sono lunghi, almeno 5 o 6 mesi. Ma il bello della natura è proprio questo, ti insegna che esistono dei tempi da rispettare, e l'unica cosa che puoi fare è attendere con pazienza.

Vi terrò aggiornati sul procedere della mia nuova esperienza!

22 gennaio 2013

Affrontare le cose nel modo giusto

 

Ricevere una brutta notizia lavorativa, non è piacevole.

Ricevere una brutta notizia lavorativa collettiva non è per niente piacevole.

Dopo queste notizie è ovvio che ognuno affronti la questione in modo personale, facendo i conti con i propri dubbi e le proprie paure, come è altrettanto normale che venga affrontata in gruppo, discutendo, supponendo, pensando, inventando, criticando…

Si può decidere di affrontare il tutto con un sorriso, con un pianto, buttandosi a capofitto sul lavoro o incrociando le braccia in segno di protesta. In queste circostanze non è pensabile stabilire quale sia la reazione giusta e quale sia quella sbagliata, ci sono troppi fattori che possono entrare in gioco.

Una “reazione” da premiare, sicuramente fuori dal coro e piena di ottimismo e affetto, è stata quella di una di queste lavoratrici, che, il weekend dopo la “notizia”, ha pensato ai suoi colleghi e il lunedì successivo, si è presentata a lavoro con l’intento di preparare una merenda indimenticabile.

Con questo piccolo gesto sicuramente ha riempito i cuori (e la pance!)

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Che dire: "grazie!"

19 gennaio 2013

Oggi diamo una seconda vita a...

 

Seconda tappa della nuova rubrica “diamo una seconda vita a…”

Sono orgogliosa di presentarvi un lavoro fatto da un altro blogger, fuori dal solco, che dopo aver visto l’idea del mio primo post ha deciso di inviarmi il risultato della sua opera, ottenuta dando una seconda vita a vari elementi.

Prima: fasciatoio per bambini, passeggino e alcuni pezzi di legno avanzati da lavori precedenti.

Dopo: comodo carellino porta vivande, utilizzabile sia all’esterno che all’interno

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Dettaglio delle ruote.

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Dettaglio della maniglia ottenuta con il recupero di legno.

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Complimenti all’autore per l’esempio virtuoso di riciclo.

Se volete vedere un altro esempio di “dare una seconda vita a…”,  andate a vedere questo post.

A presto,

Mondo altra prospettiva

4 gennaio 2013

Quel che resta

 

Non si sa mai quello che puoi trovare al tuo ritorno.


Non so come potrei reagire nel trovarmi proprietaria di una ruota soltanto e perdere, in questo modo odioso, il mio mezzo completo;
Di una cosa sono certa, la ruota verrebbe via con me!
Di sicuro so che potrei trovare una seconda vita anche per lei  (ipotetica idea di riuso) 

Fateci caso, normalmente, dopo un furto di questo tipo, la ruota rimane li per tantissimo tempo.
Il fatto che, quel che resta della bici rimanga per lungo tempo sul luogo del “reato”, ha sempre stuzzicato la mia curiosità nel cercare una motivazione (perché come già detto prima, io non la lascerei li!)

E così, facendo il mio “gioco” di guardare il mondo da un altro punto di vista, in questo caso quello non prevenuto, la motivazione dell'abbandono potrebbe essere semplice: il proprietario ha perso la chiave del lucchetto, piuttosto che perdere la bici intera sacrifica la ruota!  Semplice no?

E voi avete qualche altro punto di vista?

A presto

 

7 novembre 2012

Oggi diamo una seconda vita a...

 

Eccomi dopo un pochino di silenzio. Oggi inauguro la mia nuova rubrica: "diamo una seconda vita a..."
In un post precedente avevo condiviso con voi il mio disappunto su quanta spazzatura produciamo e mi ero prefissa di trovare qualcosa da fare nel mio piccolo.  Da qui nasce l'idea di questa rubrica. Provare a creare qualcosa usando materiale di recupero,  creatività e soprattutto tanto divertimento.
Vorrei trasmettere il messaggio di analizzare un oggetto prima di buttarlo,  chissà magari gli si può dare una seconda vita.

Ed ecco a voi il primo recupero.
Prima ombrello distrutto
Ora borsa per fare la spesa impermeabile, leggera e poco ingombrante.

Nel caso voleste provare contattatemi pure.
A presto

Dimenticavo, anche il manico é stato recuperato, come supporto per dei tubi

 

Fase 1: l’ex ombrello

Fase due: ho scucito la parte di stoffa e l’ho lavata

 
Fase 3: Progetto della borsa
 
Fase 4: Borsa finita


16 ottobre 2012

E tu che piede sei?

Girando a Brunico,  in un negozio di articoli sportivi, mi sono imbattuta in questi simpatici ed educativi cartelli. Pareva di leggere un libro illustrato gigante.

Ogni tanto bisogna ricordare quanto i piedi siano importanti e dedicare a loro la giusta cura ed attenzione.

A presto e ricordatevi di guardare il mondo anche dalla prospettiva dei piedi!



11 ottobre 2012

Due passi vicino casa

Camminare in salita,  guadagnare quota gradualmente, vedere la prospettiva cambiare passo dopo passo, liberare la mente e sentirsi leggeri.  Ecco un bel modo per passare la domenica, salutare ed ecologico.


29 settembre 2012

La mia prima vendemmia

 

Mario Colombelli - Vendemmia

Sono felicemente stupita.
Sono felicemente innamorata della vendemmia. Non credevo che mi sarebbe piaciuta così tanto.

La bellezza della vendemmia non è solo nel gesto in sé, nel continuo cercare grappoli, tagliarli e metterli nel cestino, nell’ avanzare tra i filari a ritmo di danza passo dopo passo, parlando con il tuo dirimpettaio.

La vendemmia è aggregazione, è famiglia, paese, è momento di unità, dove generazioni diverse, fisicità e forze disomogenee creano un’unica entità.

Si ride, si scherza, si mangia.

La vendemmia è tutto questo!

17 settembre 2012

Amici in casa

Ogni tanto vengono a trovarmi amici inaspettati. Il problema non è tanto la questione "sorpresa",  direi piuttosto trovare il modo gentile ed indolore per farli andare via.



13 settembre 2012

Un pensiero che mi turba


Scatolame inutile

Sono settimane che ho un pensiero che mi turba.
Non so se mi sconvolge di più il pensiero in se, o il fatto che solo ora mi sono accorta e turbata di ciò finendo così in quella categoria tanto criticata da me: “parlano bene ma razzolano male”
Tutto è iniziato il giorno che ho scattato questa foto.
All’apparenza è una normale scatola di dolcetti, molto bella esteticamente e dal look molto accattivante pronta ad invogliare anche i “palati” meno golosi.
Se invece la si guarda da un’altra prospettiva, quella scatola non è bella, e non è accattivante per niente. Pensate, 80 grammi di prodotto richiedono 100 grammi di imballo la cui maggioranza è plastica o miscela di materiali nemmeno riciclabili! Dovrebbe essere naturale inorridire davanti ad una cosa del genere, dovrebbe venire istintivo non comprarla e lasciarla sugli scaffali dei negozi, ed invece no: è normale comprarla, aprirla, godere 3 minuti ma aver prodotto tanto scarto!

Questa vicenda mi ha fatto ricordare un articolo che avevo letto di una giornalista inglese della BBC, che aveva tentato per un mese di vivere senza produrre rifiuti plastici. Purtroppo non ci è riuscita, ha ottenuto una riduzione dell’80% ma non il tanto atteso 100%. (qui trovate articolo e blog). Guardiamo il lato positivo, se ognuno di noi riducesse dell’80% la quantità di plastica sarebbe già un risultato stupendo, ma quello che mi preoccupa è come ottenere il 100%

Io non ho risposte, sto cercando la mia strada, il mio modo di vivere per fare meno danni. La faccenda è complicata, ci vogliono tempo, forze ed energie. Non si tratta solo della plastica, o degli imballaggi, il discorso è molto più ampio: pensate ai prodotti per la pulizia della casa, dell’igiene, i prodotti per la bellezza, etc…. tutti questi possono contenere sostante nocive, quindi il vero nemico non è solo la plastica, ma l’uso eccessivo di “cose” non sempre essenziali che recano danno a noi e alla natura.

Che dirvi, iniziate a ragionare quando andate a fare la spesa, abbandonate la pigrizia e pensate e documentatevi. Tra due prodotti cercate sempre quello che vi pare sia più giusto, sia con voi, con la natura e con il portafoglio. (Da non dimenticare anche il giusto legato all’etica, cioè cercare di comprare prodotti dove la mano d’opera non viene sfruttata, ma questo tema meriterebbe un post tutto suo)

Io continuo con la mia ricerca, mi documento sul web e faccio le mie scelte. Spero di potere condividere con voi qualche buon risultato.

27 agosto 2012

Controsenso!!!

E’ più facile chiudere una strada alla bici (e ai ciclomotori) che metterla in sicurezza!
La questione mi manda un pochino in bestia, la bici simbolo di libertà, un mezzo che ti accompagna ovunque non può salire per questa strada solo perché l’asfalto è rovinato! Questi cartelli servono solo per lavarsi la coscienza, dubito che si mettano a fare le multe ad un ciclista, ma almeno se cade sono cavoli suoi!

Che dire siamo in Italia, nello specifico ad Imperia strada Colle d'Oggia

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23 agosto 2012

Coraggio?

Voi leggereste il giornale tranquilli su questo terrazzo?

Dalla foto non si capisce molto lo strapiombo!!!! Vi assicuro che è inquietante! Da paura!

Terrazzo

26 luglio 2012

Il mio mezzo full optional!

Caratteristiche tecniche:
- chilometri con un litro: infiniti
- bollo gratuito
- rata dell'assicurazione compresa nel prezzo
- sistema che permette di restare in forma, più si utilizza il mezzo e più ci si allena
- parcheggio gratuito e sempre disponibile
- accesso alle zone a traffico limitato
- ideale nel traffico grazie alla sua guida agile







30 maggio 2012

Il bucato di una volta

 

Alle volte si pensa che il bello di una vacanza sia quello di andare a vedere posti nuovi, belli e famosi.
Oggi vi voglio mostrare una delle cose che mi ha colpito di più della nostra ultima vacanza.

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Nel centro di una famosa città di mare: un prato, un lavatoio e una stesa comune.

Un tuffo nel passato, una piacevole scoperta di un luogo di condivisione ancora usato.
Una volta il bucato era un momento di aggregazione, in cui lavorando si poteva parlare del più e del meno e si condividevano i segreti proprio ma spesso altrui.
Ora il bucato è solo un momento di “scelta del programma” e forse ha perso il suo fascino (anche se per me la lavatrice resta sempre uno dei pochi confort a cui so che farei fatica a rinunciare).

Con questo post spero di incominciare a pubblicarne altri sull’argomento bucato-detersivi-inquinamento.

A presto

28 marzo 2012

il paradiso é dietro l'angolo!

Delle volte non serve fare mille  chilometri o prendere un aereo per scovare qualche luogo paradisiaco.

Questo è quello che ho visto io facendo due passi in pausa pranzo. Raramente mi capita di soffermarmi a contemplare la bellezza che mi circonda durante il trambusto della settimana, ed é uno sbaglio. ieri due minuti di contemplazione mi sono bastati per staccare e provare il benessere che la vacanza mi trasmette.