28 luglio 2013
Che emozione
22 gennaio 2013
Affrontare le cose nel modo giusto
Ricevere una brutta notizia lavorativa, non è piacevole.
Ricevere una brutta notizia lavorativa collettiva non è per niente piacevole.
Dopo queste notizie è ovvio che ognuno affronti la questione in modo personale, facendo i conti con i propri dubbi e le proprie paure, come è altrettanto normale che venga affrontata in gruppo, discutendo, supponendo, pensando, inventando, criticando…
Si può decidere di affrontare il tutto con un sorriso, con un pianto, buttandosi a capofitto sul lavoro o incrociando le braccia in segno di protesta. In queste circostanze non è pensabile stabilire quale sia la reazione giusta e quale sia quella sbagliata, ci sono troppi fattori che possono entrare in gioco.
Una “reazione” da premiare, sicuramente fuori dal coro e piena di ottimismo e affetto, è stata quella di una di queste lavoratrici, che, il weekend dopo la “notizia”, ha pensato ai suoi colleghi e il lunedì successivo, si è presentata a lavoro con l’intento di preparare una merenda indimenticabile.
Con questo piccolo gesto sicuramente ha riempito i cuori (e la pance!)
Che dire: "grazie!"
16 ottobre 2012
E tu che piede sei?
Girando a Brunico, in un negozio di articoli sportivi, mi sono imbattuta in questi simpatici ed educativi cartelli. Pareva di leggere un libro illustrato gigante.
Ogni tanto bisogna ricordare quanto i piedi siano importanti e dedicare a loro la giusta cura ed attenzione.
A presto e ricordatevi di guardare il mondo anche dalla prospettiva dei piedi!
29 settembre 2012
La mia prima vendemmia
Sono felicemente stupita.
Sono felicemente innamorata della vendemmia. Non credevo che mi sarebbe piaciuta così tanto.
La bellezza della vendemmia non è solo nel gesto in sé, nel continuo cercare grappoli, tagliarli e metterli nel cestino, nell’ avanzare tra i filari a ritmo di danza passo dopo passo, parlando con il tuo dirimpettaio.
La vendemmia è aggregazione, è famiglia, paese, è momento di unità, dove generazioni diverse, fisicità e forze disomogenee creano un’unica entità.
Si ride, si scherza, si mangia.
La vendemmia è tutto questo!
13 settembre 2012
Un pensiero che mi turba
Sono settimane che ho un pensiero che mi turba.
Non so se mi sconvolge di più il pensiero in se, o il fatto che solo ora mi sono accorta e turbata di ciò finendo così in quella categoria tanto criticata da me: “parlano bene ma razzolano male”
Tutto è iniziato il giorno che ho scattato questa foto.
All’apparenza è una normale scatola di dolcetti, molto bella esteticamente e dal look molto accattivante pronta ad invogliare anche i “palati” meno golosi.
Se invece la si guarda da un’altra prospettiva, quella scatola non è bella, e non è accattivante per niente. Pensate, 80 grammi di prodotto richiedono 100 grammi di imballo la cui maggioranza è plastica o miscela di materiali nemmeno riciclabili! Dovrebbe essere naturale inorridire davanti ad una cosa del genere, dovrebbe venire istintivo non comprarla e lasciarla sugli scaffali dei negozi, ed invece no: è normale comprarla, aprirla, godere 3 minuti ma aver prodotto tanto scarto!
Questa vicenda mi ha fatto ricordare un articolo che avevo letto di una giornalista inglese della BBC, che aveva tentato per un mese di vivere senza produrre rifiuti plastici. Purtroppo non ci è riuscita, ha ottenuto una riduzione dell’80% ma non il tanto atteso 100%. (qui trovate articolo e blog). Guardiamo il lato positivo, se ognuno di noi riducesse dell’80% la quantità di plastica sarebbe già un risultato stupendo, ma quello che mi preoccupa è come ottenere il 100%
Io non ho risposte, sto cercando la mia strada, il mio modo di vivere per fare meno danni. La faccenda è complicata, ci vogliono tempo, forze ed energie. Non si tratta solo della plastica, o degli imballaggi, il discorso è molto più ampio: pensate ai prodotti per la pulizia della casa, dell’igiene, i prodotti per la bellezza, etc…. tutti questi possono contenere sostante nocive, quindi il vero nemico non è solo la plastica, ma l’uso eccessivo di “cose” non sempre essenziali che recano danno a noi e alla natura.
Che dirvi, iniziate a ragionare quando andate a fare la spesa, abbandonate la pigrizia e pensate e documentatevi. Tra due prodotti cercate sempre quello che vi pare sia più giusto, sia con voi, con la natura e con il portafoglio. (Da non dimenticare anche il giusto legato all’etica, cioè cercare di comprare prodotti dove la mano d’opera non viene sfruttata, ma questo tema meriterebbe un post tutto suo)
Io continuo con la mia ricerca, mi documento sul web e faccio le mie scelte. Spero di potere condividere con voi qualche buon risultato.
30 maggio 2012
Il bucato di una volta
Alle volte si pensa che il bello di una vacanza sia quello di andare a vedere posti nuovi, belli e famosi.
Oggi vi voglio mostrare una delle cose che mi ha colpito di più della nostra ultima vacanza.
Nel centro di una famosa città di mare: un prato, un lavatoio e una stesa comune.
Un tuffo nel passato, una piacevole scoperta di un luogo di condivisione ancora usato.
Una volta il bucato era un momento di aggregazione, in cui lavorando si poteva parlare del più e del meno e si condividevano i segreti proprio ma spesso altrui.
Ora il bucato è solo un momento di “scelta del programma” e forse ha perso il suo fascino (anche se per me la lavatrice resta sempre uno dei pochi confort a cui so che farei fatica a rinunciare).
Con questo post spero di incominciare a pubblicarne altri sull’argomento bucato-detersivi-inquinamento.
A presto
27 marzo 2012
Un po’ di amore colorato in città
Questa mattina mentre aspettavo il bus, qualcosa ha catturato la mia attenzione, qualcosa che subito mi pareva stonare nel contesto in cui ero.
Mi giro, guardo meglio e vedo questo bel cuore fatto con dei freschissimi fiori colorati.
Un po’ di amore colorato in città fa dimenticare per un attimo il grigiore e la tristezza che la città stessa trasmette
1 febbraio 2012
Neve!
La neve mi piace.
La neve fa fermare, fa rallentare, fa cambiare la routine giornaliera.
La neve ci ricorda che chi comanda è la natura.
E dopo questo piccolo elogio alla “neve” torniamo al perchè di questo post.
Mi sono resa conto di aver trascurato il mio blog, il mio diario dei pensieri. Il blocco è stato solo un silenzio digitale, ma non cartaceo. La mia mente frulla in continuazione.
"Troppe cose da fare e poco tempo a disposizione"
Cavoli! Che nervoso!
Alla fine anche io sono finita per pensare e dire questa frase, parole che dette da altri mi hanno sempre mandato in bestia ed ora eccomi qua a nascondermi dietro a questa banale scusa. Mi rattrista pensare di far parte del club “non riescono mai a trovare il tempo per le cose che vogliono, ho sempre qualcosa di più importante e meno divertente da fare, sempre solo obblighi, doveri e pochi piaceri”
Per fortuna la neve è arrivata, e mi ricorda che devo rallentare, punzecchia il mio ego e mi fa notare che anche senza di me il mondo va avanti benissimo.
15 dicembre 2011
Riciclo, creatività, abbellire
Quando la voglia di riciclo si lega ad una bella dose di creatività, ed il tutto si mischia con una voglia di abbellire, i risultati sono sempre fantastici
Ingredienti:
- un bancale
- chiodi avanzati da montaggi Ikea
- Pirografo
- Disegnatore
- Creatività
- Manualità
4 dicembre 2011
La prospettiva nei film
Oggi vi voglio allietare con un discorso tratto da un film, a mio parere, stupendo. In queste parole mi sento come se fossi a casa, danno un senso al perché di questo blog e ancor di più al suo nome.
“Sono salito sulla cattedrale per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva. (Prof. Keating – L’attimo fuggente)
2 dicembre 2011
22 ottobre 2011
Un nuovo modo per lavare i piatti
E’ arrivata la stagione ideale per accendere la stufa a legna la sera.
Mi piace un sacco la stufa a legna. Mi piace gustare il tepore vicino la stufa, farmi irradiare dal calore che pian piano distende tutte le tensioni dei muscoli e permette di rilassarmi. Ho imparato a cucinare su di essa, le pietanze hanno un gusto diverso, non so spiegare in cosa, ma vi posso assicurare che i piatti cucinati usando la stufa a legna hanno un sapore diverso.
Oltre al piacere fisico che la stufa può offrirvi, esiste anche il piacere ecologico ed economico, ad esempio prima di lavare i piatti scaldo l’acqua in una pentola. Quando è bella calda la verso nella bacinella e lascio i piatti in ammollo per un pochino in modo che il caldo dell’acqua faccia già la sua parte e a me resti meno fatica. Lavare le stoviglie diventerà molto più facile ed ecologico.
I miei sono solo piccoli accorgimenti per sfruttare al meglio le energie. Se ognuno di noi facesse del suo meglio, anche se in piccoli gesti, si risparmierebbero un sacco di energie e di soldi.
Dimenticavo un altro consiglio importante, non buttate giù per il lavandino l’acqua usata per cuocere la pasta, mettetela nella bacinella usata per lavare i piatti, e scoprirete che grazie al suo potere sgrassante, vi ritroverete ad usare meno detersivo.
Se volete altri consigli su come non sprecare l’acqua guardate qui.
12 ottobre 2011
Eppur si muove
Peccato non aver affrontato la carriera scolastica con questo spirito, con la voglia di imparare e voglia di lasciarsi stupire, sicuramente il percorso scolastico sarebbe stato più interessante e semplice.
