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Visualizzazione post con etichetta foto del giorno. Mostra tutti i post
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18 ottobre 2014

Diamo una seconda vita a...

Credo che le immagini siano esaustive e non ci sia necessità di troppe spiegazioni.

Prendete delle lattine usate,
Un foglio di carta (se usato è meglio)
Un pennarello
Nastro adesivo
Un vecchio secchio (in questo caso di vernice)

È impressionante come con pochi elementi si possa creare qualcosa di utile alla comunità, e che nel contempo sensibilizzi la gente a fare la cosa giusta.

14 ottobre 2013

Consegnato in bici!

Riceve un pacco di per se è una bella cosa. 
Riceverlo consegnato in bici è emozionante.. 
Sapere che è consegnato da un servizio di postini che usa solo la bici,  è semplicemente una figata! 

Se siete di Genova, e avete necessità di inviare dei documenti in città, ricordatevi di www.ebcgenova.it

Ps: la mia è pubblicità gratuita e non sono pagata o amica di chi offre il servizio. 
Sono un semplice utente, che ha avuto modo di provare e si è trovato benissimo... 
E poi è un servizio da "altra prospettiva"! 

4 gennaio 2013

Quel che resta

 

Non si sa mai quello che puoi trovare al tuo ritorno.


Non so come potrei reagire nel trovarmi proprietaria di una ruota soltanto e perdere, in questo modo odioso, il mio mezzo completo;
Di una cosa sono certa, la ruota verrebbe via con me!
Di sicuro so che potrei trovare una seconda vita anche per lei  (ipotetica idea di riuso) 

Fateci caso, normalmente, dopo un furto di questo tipo, la ruota rimane li per tantissimo tempo.
Il fatto che, quel che resta della bici rimanga per lungo tempo sul luogo del “reato”, ha sempre stuzzicato la mia curiosità nel cercare una motivazione (perché come già detto prima, io non la lascerei li!)

E così, facendo il mio “gioco” di guardare il mondo da un altro punto di vista, in questo caso quello non prevenuto, la motivazione dell'abbandono potrebbe essere semplice: il proprietario ha perso la chiave del lucchetto, piuttosto che perdere la bici intera sacrifica la ruota!  Semplice no?

E voi avete qualche altro punto di vista?

A presto

 

17 settembre 2012

Amici in casa

Ogni tanto vengono a trovarmi amici inaspettati. Il problema non è tanto la questione "sorpresa",  direi piuttosto trovare il modo gentile ed indolore per farli andare via.



27 agosto 2012

Controsenso!!!

E’ più facile chiudere una strada alla bici (e ai ciclomotori) che metterla in sicurezza!
La questione mi manda un pochino in bestia, la bici simbolo di libertà, un mezzo che ti accompagna ovunque non può salire per questa strada solo perché l’asfalto è rovinato! Questi cartelli servono solo per lavarsi la coscienza, dubito che si mettano a fare le multe ad un ciclista, ma almeno se cade sono cavoli suoi!

Che dire siamo in Italia, nello specifico ad Imperia strada Colle d'Oggia

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23 agosto 2012

Coraggio?

Voi leggereste il giornale tranquilli su questo terrazzo?

Dalla foto non si capisce molto lo strapiombo!!!! Vi assicuro che è inquietante! Da paura!

Terrazzo

26 luglio 2012

Il mio mezzo full optional!

Caratteristiche tecniche:
- chilometri con un litro: infiniti
- bollo gratuito
- rata dell'assicurazione compresa nel prezzo
- sistema che permette di restare in forma, più si utilizza il mezzo e più ci si allena
- parcheggio gratuito e sempre disponibile
- accesso alle zone a traffico limitato
- ideale nel traffico grazie alla sua guida agile







30 maggio 2012

Il bucato di una volta

 

Alle volte si pensa che il bello di una vacanza sia quello di andare a vedere posti nuovi, belli e famosi.
Oggi vi voglio mostrare una delle cose che mi ha colpito di più della nostra ultima vacanza.

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Nel centro di una famosa città di mare: un prato, un lavatoio e una stesa comune.

Un tuffo nel passato, una piacevole scoperta di un luogo di condivisione ancora usato.
Una volta il bucato era un momento di aggregazione, in cui lavorando si poteva parlare del più e del meno e si condividevano i segreti proprio ma spesso altrui.
Ora il bucato è solo un momento di “scelta del programma” e forse ha perso il suo fascino (anche se per me la lavatrice resta sempre uno dei pochi confort a cui so che farei fatica a rinunciare).

Con questo post spero di incominciare a pubblicarne altri sull’argomento bucato-detersivi-inquinamento.

A presto

28 marzo 2012

il paradiso é dietro l'angolo!

Delle volte non serve fare mille  chilometri o prendere un aereo per scovare qualche luogo paradisiaco.

Questo è quello che ho visto io facendo due passi in pausa pranzo. Raramente mi capita di soffermarmi a contemplare la bellezza che mi circonda durante il trambusto della settimana, ed é uno sbaglio. ieri due minuti di contemplazione mi sono bastati per staccare e provare il benessere che la vacanza mi trasmette.



27 marzo 2012

Un po’ di amore colorato in città

 

Questa mattina mentre aspettavo il bus, qualcosa ha catturato la mia attenzione, qualcosa che subito mi pareva stonare nel contesto in cui ero.

Mi giro, guardo meglio e vedo questo bel cuore fatto con dei freschissimi fiori colorati.
Un po’ di amore colorato in città fa dimenticare per un attimo il grigiore e la tristezza che la città stessa trasmette

 

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3 febbraio 2012

Bra - Slow food–Cheese la fiera del formaggio

 

Diario di viaggio: Bra 17 settembre

Le mei aspettative sulla “fiera del formaggio” erano molto inferiori rispetto a quello che poi mi sono trovata davanti una volta arrivata a Bra.

Ho avuto varie interessanti sorprese, prima di tutto la stessa Bra. Raccolta, ordinata pulita e piacevole, luogo ideale per camminare tra le vie degustando la molteplicità dei formaggi che venivano proposti. L’organizzazione della fiera merita un bel dieci, soprattutto per la quantità e qualità dei diversi  prodotti proposti e assaggi offerti, senza la necessità di pagare un biglietto.
La moltitudine di stand pubblicitari che promuovevano solo prodotti o servizi ecologici e/o ecosostenibili sono stati il mio passatempo preferito. Scoprire che esistono plastiche biodegradabili in grado di sostituire in modo ottimale le plastiche sintetiche, non solo per i classici sacchetti, ma anche per tutti quegli utilizzi in cui si ha la necessità di usare plastiche dure, pannolini, assorbenti e molto altro ancora.  Gli stand gastronomici erogavano cibi e bevande solo in piatti e bicchieri in materiali biodegradabili il cui aspetto era identico ai rivali in plastica.

Camminando per Bra, durante la fiera del formaggio organizzata da “slow food” l’ottimismo non poteva che crescere in me, in quanto diventa sempre più ovvio che “se si vuole ci si riesce a vivere in un mondo migliore”, e cosa più importante è una delle poche volte che ho avuto la consapevolezza di non essere da sola a voler cambiare il mondo con la lentezza.

Come si sarà già capito, l’evento era organizzato dall’associazione “Slow food”, in uno degli stand dell’associazione mi sono soffermata a leggere in un volantino la sua filosofia , qui di seguito vi riporto qualche estrapolato, per una lettura completo vi rimando al sito dell’associazione:

“…La filosofia di Slow Food parte dalla riscoperta del piacere attraverso la cultura materiale. Il piacere è quello alimentare, dotto, sensibile, condiviso e responsabile.
Per avvicinarsi a questa conquista, che deve essere di tutti, bisogna innanzi tutto riflettere sulla lentezza, recuperare ritmi esistenziali compatibili con una qualità della vita che deve essere totale.
Non è eresia lavorare perché anche i più poveri ne possano godere.
Dire piacere alimentare significa ricercare le produzioni lente, ricche di tradizione e in armonia con gli ecosistemi; significa difendere i saperi lenti, che scompaiono insieme alle culture del cibo; significa lavorare per la sostenibilità delle produzioni alimentari e quindi per la salute della Terra e la felicità delle persone…”

Vi saluto proponendovi qualche piccolo scorcio di Bra.

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15 dicembre 2011

Riciclo, creatività, abbellire

 

Quando la voglia di riciclo si lega ad una bella dose di creatività, ed il tutto si mischia con una voglia di abbellire, i risultati sono sempre fantastici

Ingredienti:

- un bancale
- chiodi avanzati da montaggi Ikea
- Pirografo
- Disegnatore
- Creatività
- Manualità

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23 novembre 2011

Incontri particolari

Come dicevo in un post precedente, non sempre nel bosco capita di trovare quello che ci si aspetta.
Questa volta non ho trovato spazzatura, o segni di inciviltà umana.

Mi sono imbattuta nel resto osseo di qualche animale.

Non era prossimo al ciglio della strada, ma in una raduna un pochino rialzata. Per un momento ho creduto di entrare in uno spazio dedicato a riti satanici.

Il teschio era incastrato in un ramo all'altezza della mia testa, del resto del corpo nessuna traccia.

Come ci sarà  finito li?
Il povero animale sarà morto rimanendo infilzato dal ramo?
Qualcuno ha pensato di salvare solo il teschio dalla decomposizione?
Potrebbe essere un segno di  avvertimento o un trofeo di guerra?

Purtroppo non so quale sia la risposta vera o la più probabile, se qualcuno volesse scrivermi qualche suggerimento ne sarei felice.


14 novembre 2011

Bottino Magro


Nel bosco non si raccolgono solo i funghi e le castagne, ma purtroppo anche tanta spazzatura.

Questo é il nostro raccolto ottenuto dopo solo un'ora di camminata.
Non siamo partiti di casa con l'intento di ripulire il bosco, altrimenti ci saremmo portati almeno un sacco e un guanto. Ma quando qualcosa rovina il paesaggio idilliaco, sia esteticamente che ecologicamente, è giusto toglierlo.

Se ognuno di noi, andando a fare due passi, quando si imbatte in spazzatura non collocata al posto giusto la raccoglie per buttarla negli appositi contenitori, i boschi sarebbero più puliti.

Questo é il mio nuovo punto dell'elenco "fare la cosa giusta" e spero che lo diventi anche per te che leggi.

Inutile sottolinearne che il bosco è sporco per colpa di persone incivili, e che sicuramente queste persone non si fermeranno mai a leggere un blog come questo.
La cosa giusta sarebbe trovare un modo per bloccare questa inciviltà, ma per ora non ho trovato ancora una soluzione a questo grande problema. Nel mio piccolo, da piccola formichina, ripulisco quello che riesco.


21 ottobre 2011

Io differenzio, tu????

 

Questa foto è stata scattata a Bra in occasione della fiera del formaggio. Bra è una città slow, è la città in cui Pedrini ha concepito la sua idea di “slow food”.

Dedicherò in futuro un post a Bra, allo slow food e alla fiera del formaggio. Ho passato proprio una bella giornata passeggiando per Bra.

Io differenzio!
Lo faccio anche se certa gente prova a scoraggiarmi dicendomi che è una cosa inutile, in quanto tutta la spazzatura alla fine viene messa insieme. Io non ci credo, e non ci voglio credere. Non voglio che la mia pigrizia faccia si che io dia retta a questo modo di pensare. Non bisogna trovare alibi se non si ha il coraggio o la voglia di differenziare.

All’inizio può sembrare difficile fare la raccolta differenziata, tutti quei sacchetti diversi in casa e i bidoni mai troppo vicini. Ma bisogna essere onesti con noi stessi, spesso ci troviamo ad usare la macchina per mille motivi, anche futili, e ci scandalizziamo se per buttare la spazzatura differenziata abbiamo bisogno di essa. Lo ammetto, spesso i comuni non incentivano la questione, mettendo quei pochi bidoni lontani e dislocati in modo strano.
Un pochino di nervoso viene anche a me quando per trovare un raccoglitore di lattine devo far un chilometro in più rispetto agli altri bidoni, o quando vetro e plastica sono su un marciapiede e la carta è sull’altro a 100 metri di distanza.
Ma se una cosa è giusta la si fa.
Se si è giovani e non si hanno problemi motori non sono quei 100 metri che possono distruggerci fisicamente.

Tornando da lavoro mi capita spesso di vedere gente che con il proprio sacchetto esce di casa per andare a buttare la spazzatura differenziata.

E allora mi  viene in mente un modo per promuovere la raccolta: bisogna considerare questo momento come un rito di fine giornata che permette di fare una passeggiata piacevole per le proprie vie, come per chi porta il cane fuori.

Quindi non fatevi fermare dalla prima difficoltà e differenziate.
Se potete, quando acquistate, cercate la confezione con meno ingombro e in caso di dubbio scegliete anche in base al materiale più naturale.
Informatevi bene dal vostro comune cosa differenzia e in quale bidone lo potete buttare.
Differenziare è un dovere civile, come lo è non sprecare.

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10 ottobre 2011

Wellness nel bosco


Oggi visto mostro dove i caprioli si radunano per sottoporsi a sedute di massaggi con  "scrab"


Cambio di vedetta


Vi ricordate i piccioni di questo post?

Hanno fatto un cambio di vedetta!
Almeno qui possono stare tutti insieme e non su due semafori diversi.

Povero proprietario del furgoncino, il suo mezzo è diventato un bagno per le vedette!

9 ottobre 2011

Prove generali

 

Uno dei miei tanti sogni è quello di fare un viaggio a tappe in bici, dormire ogni giorno in un posto diverso e spostarmi solamente con il mezzo a due ruote.

La bicicletta insegna.

Insegna che per arrivare alla meta ci vuole fatica, che non si sprecano energie inutilmente.

La bicicletta aiuta.

Aiuta a definire i luoghi, quando ci si sposta verso una meta, non si è catapultati direttamente verso l’obiettivo, ma pedalando ci si arriva gradualmente, percependo il paesaggio che cambia pian piano.E’ anche grazie a questo cambiamento che riusciamo a definire meglio un luogo, conoscendo quello che lo circonda, il bello ed il brutto, la vita nel quotidiano… e tanto altro ancora

Quando si è in bici si ha la sensazione di tornare bambini, di assaporare quella sensazione di libertà che si acquisiva quando si iniziava a pedalare, con in venticello sulla faccia.

Ed ecco un piccolo resoconto di una prova generale di vacanza in bici. Per prima cosa vorrei dire che in tutte queste mie avventure non sono mai sola, ma ho al fianco un paziente fidanzato che tollera anche i miei cambi di umore.

Di solito ci si ricorda solo delle cose belle, ma vorrei avvisare, chi come me sta provando a diventare slow, che non è sempre una passeggiata!! Dopo due giorni di pedalata il collo bruciava dal dolore e non vi dico la fatica a stare seduta!!

La meta scelta è stata la ciclabile del Ticino, non siamo partiti da Pavia, ma da 20 km prima, e abbiamo fatto tutta statale fino ad arrivare al ponte che caratterizza questa bellissima città. Sulla nostra strada abbiamo incrociato altri ciclisti, ma non quelli che usano la bici per passione, ma chi lo usa veramente come mezza di trasporto.

L'uso della bici

 

Pavia - ponte

4 ottobre 2011

Eppure una volta ci riuscivano...

Eppure una volta riuscivano a vivere e a lavorare senza usare l'elettricità.


Ora siamo persi senza.
Io mi sento persa senza.

Forse non ci rendiamo conto di quante energie vengono impiegate per poter far si che, attaccando una presa alla corrente, succeda il miracolo.

Questo post nasce dalla voglia di non dimenticare  “il non spreco”, perché ho paura che quando una cosa la si da per scontata, come la corrente elettrica, ci si dimentica di tutto quello che vi è dietro e la cosa ci pare dovuto.  Qualcuno una volta mi ha detto: “ormai si inquina poco a produrre energia elettrica e quindi ci possiamo anche permettere di SPRECARLA”. Ma vi rendete conto di che ragionamento siamo capaci a fare noi umani???

Ecco, io vi dico il contrario. Non ha senso produrre più di quello che ci serve.

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30 settembre 2011

Segni di allegria

 

Passeggiando mi capita spesso di imbattermi in piccoli segni ma che possono portare a grandi pensieri.

Un piccolo palloncino legato solitario ad una cancellata, ad esempio evoca le feste dell’infanzia, quel periodo in cui si è sempre allegri e non si hanno mai problemi. E senza che ce ne rendiamo conto, la nostra camminata diventa più leggera, più serena, più “infantile”.

Sicuramente per questa via qualcuno ha compiuto gli anni o ha festeggiato un evento importante e in qualche modo ha annunciato ai passanti che li regna la felicità.

Bisogna sempre ricordarsi che i piccoli gesti sono importanti!! Come un sorriso. Non costa niente e fa solo del bene a voi e alle altre persone. Un mondo migliore dipende anche da noi.

Ciao, a presto,

vi mando un grosso sorriso.

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